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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/24/pandemie-con-sponsor-epidemie-senza-nome.html

Quest’anno, ed in particolare in questo periodo, si sta verificando a Roma come in altre parti d’Italia (e del mondo) una vera e propria epidemia. Oltremanica lo chiamano il “Winter bug”, una patologia caratterizzata da nausea con vomito, quindi febbre, e dunque dolore allo stomaco accompagnato a diarrea che sta colpendo diffusamente gli Italiani.

La classica gastroenterite, si direbbe.

Sembra però quest’anno essere un’infezione di una certa rilevanza, una forma particolarmente virulenta, molto spesso più severa e debilitante, che, cito fonti estere, ha provocato la chiusura di intere strutture ospedaliere, nonché di reparti e scuole.

Eppure non se ne parla.

La causa è un virus, il Norovirus, che annualmente si presenta provocando tale sintomatologia con due picchi (siamo nel secondo) andando a colpire fino ad 1.000.000 di persone. Un virus che quest’anno pare abbia la caratteristica di essere estremamente trasmissibile per cui si raccomanda alle persone colpite di restare a casa fino ai due giorni successivi al termine della sintomatologia.

Eppure, non se ne parla.

Va detto, è una patologia senza rimedi farmacologici specifici, ed il rimedio principe rimane una appropriata idratazione ed il riposo, evitando possibilmente i farmaci sintomatici e soprattutto gli antidiarroici.

Mi chiedo se allora per far parlare di sé, una malattia debba avere degli sponsor: le case farmaceutiche. Ogni anno viviamo la pressione mediatica causata dall’influenza stagionale. Il 2009 è l’anno dell’incubo-influenza A: che fine ha fatto? Qual è stato il suo reale impatto sulla popolazione? Dove sono quelle milioni di dosi di vaccino comprate dal nostro governo (con i nostri soldi)?

Tornando al problema attuale, qual è il servizio di informazione per i cittadini che stanno vivendo un’altra epidemia?

Un’epidemia senza nome, non per questo senza vittime.

 

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